Si è svolta tra gli applausi e il calore del fuoco l’edizione 2026 dei Canti della Merla, un appuntamento che si conferma come uno dei momenti più attesi e sentiti dalla nostra comunità.
Quest’anno il successo è stato straordinario, trasformando una serata delle più fredde dell'inverno in un’occasione di festa, condivisione e riscoperta delle nostre radici. Il cuore pulsante dell’evento è stato, come da tradizione, il coro dei cantori.
Sotto la sapiente e appassionata direzione della maestra Giovanna Stanga, le voci hanno risuonato nell'aria gelida, intonando i canti dialettali che raccontano la storia del nostro territorio.
La bellezza dell'evento è stata testimoniata dalla partecipazione trasversale: dai bambini, che guardavano incantati le scintille del falò, agli anziani, custodi della memoria storica. Vedere generazioni diverse unite attorno al fuoco è il segno tangibile di una comunità viva e orgogliosa della propria identità.
La serata non è stata solo una festa per le orecchie, ma anche per il palato. Grazie all'impegno instancabile dei volontari, i partecipanti hanno potuto scaldarsi non solo con il fuoco della catasta, ma anche con i piatti tipici della tradizione contadina. I profumi della cucina di una volta hanno avvolto la piazza, creando quell'atmosfera conviviale che solo le sagre autentiche sanno regalare.
L'amministrazione desidera esprimere un profondo e sentito ringraziamento a: la maestra Giovanna Stanga, per la dedizione, il talento e la pazienza nel guidare il coro; i cantori, che con la loro voce mantengono viva una tradizione che rischiava di scomparire: i volontari, motore instancabile dell’evento: dalla preparazione del falò alla cucina; la cittadinanza tutta, per aver partecipato con entusiasmo.